È stato reso noto dalla Commissario Europeo all’Agricoltura che l’attuazione della nuova riforma della Politica Agricola Comunitaria sarà rinviata al 1° gennaio 2015.
Si prevede infatti che il 2014 sarà un anno di transizione per quanto riguarda i pagamenti diretti (Domanda Unica di Pagamento), al fine di evitare un probabile vuoto normativo che ci potrebbe essere con l'emanazione della nuova normativa comunitaria riguardante l'agenda 2014-2020, per tale motivo rimarrà in vigore la vecchia normativa che regola i pagamenti attualmente in vigore.
Il rinvio della nuova PAC dovrebbe interessare solamente il primo pilastro (Pagamenti Diretti e OCM Unica), ma non lo Sviluppo Rurale (PSR). L’inizio ufficiale del nuovo PSR non slitterà, pertanto gli Stati membri dovranno essere pronti già per la fine del 2013.
La complessità della fase di programmazione e di concertazione dei PSR rende necessaria, come già avvenuto nel biennio 2007 – 2008, di una fase di predisposizione della misure che probabilmente interesserà quasi tutto il 2014.
Per queste ragioni, le Regioni dovranno avviare da subito il processo di predisposizione dei PSR, consapevoli che si tratta di una programmazione molto importante, visto che avrà una durata di ben sette anni, dal 2014 al 2020.
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